Questo libro di Paola Giovetti delinea la vita e l'opera di Roberto Assagioli (1888-1974), il padre della Psicosintesi, una corrente psicologica ed esistenziale che incontra un interesse crescente, anche e soprattutto perchè è una psicologia per l'uomo sano: è l'arte di educare se stessi e gli altri per costruire un mondo migliore. Roberto Assagioli ha avuto una vita lunga e ricca di interessi in tanti campi: oltre che di medicina, psichiatria e psicologia, si è occupato di letteratura, esoterismo, questioni sociali, problemi educativi e spirituali. Ebreo di nascita, mostrò sempre un estremo rispetto per tutte le tradizioni religiose, sia occidentali che orientali. Assagioli ha contribuito in larga misura allo sviluppo della psicologia umanistica e transpersonale ed è stato uno dei fondatori della medicina psicosomatica. Paola Giovetti narra la vita di questo straordinario personaggio, il profeta della saggezza sorridente, attraverso documenti di prima mano e le testimonianze di chi l'ha conosciuto: parenti, amici, colleghi, allievi, collaboratori; e traccia un quadro ampio ed esauriente del suo pensiero, che è rivolto all'uomo del Duemila e può aiutarci a divenire veramente, come diceva Assagioli stesso, "collaboratori di Dio". La prima biografia completa del padre della Psicosintesi.
I due saggi presentati in questo volume sono una breve introduzione alla vita e all'opera di Omraam Mikhaïl Aïvanhov. Il primo, più biografico, espone anche certi punti del suo Insegnamento spirituale; il secondo più filosofico, tenta di descrivere il suo concetto di Fratellanza.
Un'ampia biografia di R. Steiner e una selezione delle sue opere che espone gli aspetti fondamentali della sua dottrina. Quelli di Rudolf Steiner e dell’Antroposofia, da lui fondata, sono nomi che ricorrono con sempre maggiore frequenza, con riferimento ai più diversi aspetti della vita sociale e culturale: dall’agricoltura biodinamica alla pedagogia, dalla medicina all’arte, dalla farmaceutica all’architettura. Tuttavia, secondo la Giovetti, Rudolf Steiner (1861-1925) rimane sostanzialmente uno sconosciuto, o quantomeno un misconosciuto, che attende ancora di essere compreso fino in fondo. La sua Antroposofia non è, sostanzialmente, una dottrina finita e conclusa, ma una via di conoscenza, attraverso la quale si può progredire a livello interiore e spirituale; non una ricetta pronta; ma un impulso che ognuno deve far proprio sperimentandola personalmente, come Steiner stesso fece. Dotato di veggenza naturale e spontanea e di una solida preparazione scientifica, Steiner volle indagare con precisione matematica e massima consapevolezza i campi spirituali di conoscenza ai quali dedicò tutta la sua opera. Un grande iniziato del nostro tempo quindi, ma anche e soprattutto un uomo fra gli uomini, dotato di una particolare sensibilità e teso a far percepire al suo prossimo, attraverso un metodo il più possibile scientifico, la dimensione spirituale, cioè l’altra faccia della realtà, e ad affrontare quindi quel rinnovamento interiore che tale conoscenza comporta. L’Antroposofia fu da lui definita infatti “scienza dello spirito”.