Mediante il pensiero, si manifesta nell'uomo ciò che ha il potere di farlo ammalare; allo stesso modo, mediante il pensiero può fluire in lui ciò che ha la capacità di guarirlo. Una simile alternativa è frutto soltanto di una saggia disciplina interiore. Il pensiero, infatti, può divenire nell'uomo veicolo delle più elevate forze dell'Universo o di forze degradatrici, a seconda dell'orientamento ricevuto. In tal senso, malattia e guarigione esprimono il processo mediante il quale l'Io agisce sull'umano. Nella prima parte dell'opera, l'Autore identifica il tipo di pensiero che nell'attuale civiltà contrasta con la formazione interiore, opponendosi così al potere di guarigione. Nella seconda parte individua ed evidenzia il pensiero che guarisce, in quanto asceticamente realizza la propria virtù come forza magica originaria ritrovata. Infine, l'Autore esamina le tecniche interiori di guarigione, fondate sulla liberazione del pensiero dalla condizione riflessa, fino alla possibile terapia radicale del male umano, la “medicina del Graal”, alla quale è dedicato un capitolo particolare.
Con questo volume, Massimo Scaligero comunica al lettore un metodo interiore che, oltre a fornire l’esperienza cosciente del sovrasensibile, può funzionare soprattutto come impulso di liberazione e di vittoria nelle situazioni impossibili. Allorchè le difficoltà incalzano e minacciano di sopraffare l’uomo, sino a un punto limite, che rende persino inconcepibile la via d’uscita, proprio a tale punto è possibile il superamento di sé, è possibile quel trascendimento delle leggi di natura e delle normali consuetudini che si può chiamare miracolo. Il miracolo può divenire norma quotidiana. Secondo l’Autore, l’attuale epoca, caratterizzata dalla determinatezza assoluta dell’autocoscienza e della individualità, è l’epoca in cui l’Io umano può riprendere coscientemente contatto con le potenze sovrasensibili che un tempo fluivano nei Misteri. Nell’Io attuale, nella sua intima forza, è presente tutta la trascendenza che un tempo doveva essere raggiunta fuori della corporeità fisica. L’Iniziazione è un procedimento immutabile, ma la sua forma oggi non può non essere diversa. L’individuo deve, grazie a un atto libero, preparare in sé determinate condizioni. La preparazione può verificarsi attraverso serie di prove, che giungono logicamente al limite delle possibilità dell’umano. La realtà spirituale è superumana. Molti, oggi, malgrado la loro formazione esoterica, realizzano come massima difficoltà il raggiungimento della soglia: necessitano di prove decisive. L’evento doloroso, l’inaspettato, in tal senso, li aiuta. Il libro è perciò un appello al coraggio, un segreto dell’ardimento e della vittoria, una chiave del superamento della disperazione, quale che ne sia l’origine, e della resurrezione delle forze. Gli argomenti sono concatenati in modo da suscitare nel lettore, direttamente, gli impulsi creativi o rigeneratori di cui sono veicolo, sino all’identità con la fonte della forza: il Logos.
L’Autore, che per qualche decennio praticò lo Yoga e lo Zen, unitamente all’ascesi puramente noetica del Buddhismo mahayanico e del Vedanta, ha rivolto successivamente la sua ricerca alla facies occidentale della Tradizione, incontrando, a un determinato momento, il filone facente capo al personaggio considerato l’ Iniziatore degli iniziati , in ogni tempo, presso ogni sistema tradizionale, sotto nomi diversi, e che appare in Occidente tra il XIII e il XIV secolo, sotto il nome di Cristiano Rosenkreuz. Le discipline della concentrazione trattate in questo libro sono il risultato delle esperienze e delle sintesi di anni, ma soprattutto del contatto dell’Autore con portatori dell’ insegnamento perenne: insegnamento espresso bensì dalla moderna Scienza dello Spirito, ma tale che il suo mero apprendimento non è sufficiente a renderne attuale l’intimo contenuto. Tenuto conto di ciò, e data la precaria situazione della presente civiltà, l’ Autore si è regolato secondo la persuasione che talune discipline, sinora trasmesse solo oralmente, debbano oggi essere messe alla portata anche del cercatore indipendente. Sarà questi che, ove muova da decisione assoluta e con purezza d’intenti, scoprirà la fonte stessa dell’insegnamento, giovandosi delle discipline contenute nel libro.
In epoca di crisi e di pericolo - come la nostra - il Sovrasensibile ha le più alte possibilità di proiezione di energie nell’uomo, della massima donazione di sé. Ma perchè l’uomo possa pervenire alla propria liberazione, occorre, da parte sua, una partecipazione autentica e completa, un impegno che nasca dalla sua interiorità profonda. Non vi è oscurità che non possa essere dissolta e convertita in luce, non v’ è lotta che non possa essere combattuta e vinta, non v’è necessità che non possa essere motivo di redenzione, se entrano in azione le forze originarie. Rivolgendosi ad esse, l’uomo può attingerne impulsi decisivi, può ritrovare se stesso e risorgere. In questa ricerca sono il tema e il fine del presente libro. L’Autore rivela la via per accedere a tale fonte, il Logos originario, dando una risposta concreta all’uomo di questo tempo. Il segreto è quello di risalire alla radice dell’atto pensante, laddove fluisce la luce eterica del cuore. Dal cuore, dove si eterizza, la luce ascende alla ghiandola pineale, ed è qui che lo sperimentatore può incontrarla, seguendo il canone esoterico dei nuovi tempi esposto dall’Autore.
Trovare in sé il punto in cui si comincia finalmente a essere, a superare la psiche, a creare; passare decisamente all’azione facendo scattare l’elemento immediato dell’azione cosciente; superare le illusorie, anche se dialetticamente smaglianti, vie allo Spirituale, pervenire ad una reale sincerità con se stessi, che dia modo di ritrovare in sé il principio della Forza: tale è la proposta del discorso sull’uomo interiore. Il senso del libro è appunto questo: mostrare come, grazie all’idonea disciplina, scatti nella coscienza l’elemento originario dell’azione interiore, la forza-pensiero. Tre temi principali: l’immaginazione creatrice, alla quale si perviene mediante la pratica della concentrazione e della meditazione; l’ascesi della percezione sensibile, che permette di sperimentare il soprasensibile nel mondo della percezione; infine la contemplazione, arte della quale è data una dettagliata descrizione pratica nei suoi diversi momenti.
La Vergine-Iside-Sophia, grembo del mondo e della creazione, è una delle figure fondamentali della ricerca del trascendente da parte dell’uomo; è il tramite attraverso cui l’uomo può raggiungere il Cristo. Il discepolo che conosca il segreto della Vergine può tutto. La presenza dell’Io-Logos dissipa gli equivoci umani, dissolve il cupo mondo lunare della paura di cui soffre la psiche umana, ma necessità della forza della dea suprema, di Iside-Sophia, del fervore celeste. Il pensiero umano e la Vergine sono infatti uniti dal filo cosmico della creazione, e la Vergine è la vita celeste dell’anima che lo sperimentatore può ritrovare. Ogni volta che l’uomo avverte Cristo in sé, è grazie ala Vergine, che, risvegliata dall’anelito dell’anima, è entrata in azione. Come nella tradizione cristiana la Madre intercede per noi preso il Figlio, così nella ricerca spirituale dell’uomo il potere che congiunge la luce con l’umano, e il trascendente con l’immanente, l’Iside-Sophia, virtù individuale incorporea, è la Via che l’uomo deve seguire per raggiungere il Logos originario.
Siamo tutti dei reincarnati. In ogni cuore umano pulsano secoli di vita. In ogni nostro simile, che vediamo giornalmente circolare, agire, esprimere la propria personalità, possiamo ravvisare un reincarnato: un essere che ha già vissuto altre volte sulla Terra. Avviene raramente che qualcuno lo sappia. Molti giungono soltanto a supporlo: si trovano dinanzi all’idea della Reincarnazione, come dinanzi a una fascinosa ipotesi, ma non vanno oltre questa, si arrestano dinanzi al còmpito di una verifica. Ma è possibile, quale senso ha per l’uomo contemporaneo? A tali interrogativi risponde questo libro di Massimo Scaligero, che esamina il tema della Reincarnazione in rapporto alle esigenze umane, morali e sociali: esigenze urgenti, attualissime, ma purtroppo non sempre consapevoli del loro oggetto. È il tema, o l’idea, che risponde a una realtà profonda dell’uomo, che il moderno uomo autocosciente ha il dovere e il potere di scoprire, perché essa si dimostra la chiave di tutti i suoi problemi, da quello psicologico a quello sociale, e persino del problema economico.